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Feletto
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mwhqFeletto (mwhgFlèt in mwhwpiemontese) è un mwiacomune italiano di mwiq2 150 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgcittà metropolitana di Torino in mwjwPiemonte.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Economia
• Note
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Origini del nome
Il toponimo dovrebbe derivare (secondo il Bertolotti) dal latino mwlwflere, che significa piangere, a causa delle numerose e violente piene dell'Orco. Oppure potrebbe derivare da mwmaFelices o mwmqFilictum, ossia "luogo pieno di mwmgfelci".
Storia
La prima notizia che si ha dell'esistenza di questo paese è dell'mwnq827, quando in un documento viene citato l'avvocato mwngGhisiberto di Feletto, difensore dei monaci della mwoaNovalesa. Il 26 ottobre mwoq1019, mwogOttone Guglielmo, dei mwowmarchesi d'Ivrea, dona il paese all'mwpaabbazia di Fruttuaria di mwpqSan Benigno Canavese come mwpgfeudo pontificio soggetto alla mwpwSanta Sede. Nel mwqa1459 sorgono liti tra Feletto e mwqqRivarolo Canavese per ragioni di confine. Dopo 700 anni di indipendenza dal mwqgDucato di Savoia nel mwqw1741 il paese passa sotto il controllo dei futuri mwrare d'Italia.
Durante la mwrgseconda guerra mondiale questo paese fu un centro molto importante della resistenza nel Basso Canavese. Per questo durante la guerra il paese fu incendiato dalle truppe nazi-fasciste, che uccisero almeno 21 felettesi durante i loro rastrellamenticite-ref-4[4].
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 10 maggio 1938.cite-ref-5[5]
«D'argento, alle cinque lance d'azzurro, con la banderuola dello stesso, posta in banda. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di rosso.cite-ref-6[6]
Onorificenze
Feletto è tra le mwwgcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita il 10 luglio 1984 della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mwwwseconda guerra mondialecite-ref-7[7]:
Medaglia di bronzo al valor militare
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture civili
• mwawIl Torrione: sorge nelle vicinanze della chiesa parrocchiale. Si tratta forse di quanto resta dell'antico castello medioevale. Adattato prima a torre campanaria (funzione che mantiene tutt'oggi), dopo diventato sede del Municipio. Adesso ospita nelle sue sale la sede della Pro Loco felettese e una mwbabanca.
• mwbgMonumento ai caduti: sorge nelle vicinanze del cimitero, a ricordo di tutti i felettesi morti durante le due guerre mondiali.
• Villa Serena: (oggi Casa della Divina Provvidenza) palazzo della fine del Settecento, fatto costruire dal medico Clemente Serena, costruito per ospitare mwcwBenedetto di Savoia duca del Chiablese mentre si dirigeva verso il mwdqcastello di Agliè. Onore che non ebbe avuto a causa delle origini non nobili del medico Serena. Nel 1918 lo acquistò il teologo Francesco Faletti fondando la "Colonia Agricola per Sordomuti ed Anormali Affini", la prima istituzione del genere in Italia. Dopo sua la morte la costruzione è stata ereditata dalla "Piccola casa della Divina Provvidenza", che ancor oggi porta avanti l'opera caritatevole del teologo.
• Palazzo Fascio: sorge nella parte orientale della piazza Martiri felettesi, creando l'imbocco della via Chiala. Costruito probabilmente agli inizi dell'Ottocento dalla famiglia Fascio, diventa un asilo infantile nel 1908 e nel 1912 viene ampliato e reso efficiente dal contributo delle mweasuore dell'Immacolata Concezione che lo terranno attivo fino al 1998. Dopo il 1998 ci son stati lunghi anni di decadenza dei locali e ora è in attesa di un adeguato restauro. All'interno del palazzo è da apprezzare il grande salone, che agli inizi del Novecento era adibito a cinema, e il lungo corridoio a vetrate che si affaccia sul cortile interno.
Architetture religiose
• mwgaChiesa di Santa Maria Assunta, ultimata nel 1706 in mwgqforme barocche; al suo interno sono conservate le spoglie di mwggsan Vittorio martire.
• Chiesa di San Pietro ed ex parrocchiale di Feletto: l'attuale chiesa risale ai primi del mwhasettecento, a navata unica, sul lato orientale sorge una cappella dedicata alla mwhqMadonna Salus Infirmorum. Questa chiesa è conosciuta in paese col nome di Madonna delle Grazie proprio a causa di questa sua cappella, fatta costruire nella prima metà dell'mwhgottocento dal felettese don Giovanni Domenico Franzino e grande quasi quanto la navata principale della chiesa principale. All'interno della mwhwsacrestia si possono trovare ancor oggi quadretti votivi raffiguranti le grazie ricevute, i più antichi risalgono alla seconda metà dell'Ottocento. Il vecchio quadro raffigurante la mwiaMadonna Salus Infirmorum venne rubato parecchi anni fa e nel mwiq2004, grazie all'impegno del gruppo Alpini di Feletto, nel posto rimasto vuoto venne riposto un dipinto raffigurante la mwigMadonna delle Grazie col bambino. La facciata della chiesa è stata restaurata grazie all'impegno dei priori e grazie ad una serie di aiuti avuti da fondazioni. Oggi la chiesa madonna delle grazie la si può vedere "con i suoi veri colori" che l'hanno sempre contraddistinta dalle altre chiese. Essa è anche la chiesa attigua al cimitero e nella sua cripta sono sepolti alcuni parroci del paese e i fedeli che ne effettuano richiesta.cite-ref-8[8]
• Chiesa della Madonna del Rosario: la chiesa è la più antica di Feletto ancora funzionante. Venne edificata nel 1631 alla fine dell'epidemia di mwkapeste del 1630, come voto fatto dalla popolazione. Per rendere indelebile nel tempo il motivo della sua edificazione venne posta una targa in latino che recita: «mwkqLue soeviente, anno MDCXXXI populus inter multarum calamitatum spinas hac rosam posuit» (trad. "Mentre imperversa la peste nell'anno 1631 il popolo tra le spine di molte calamità ha posto questa rosa"). Tale scritta si può ancora scorgere sulla facciata. Questa chiesetta era stata posta poco al di fuori dell'abitato, tanto da venir chiamata "mwkgchiesa del vallino", ma col passare del tempo è stata inglobata nel centro del paese.
• Chiesa di Sant'Eusebio: visibile dalla ex mwmqStrada statale 460 di Ceresole si trova il rudere di un antico mwmgromitorio e di una ancor più antica chiesa già intitolata a questo santo. Nel mwmwmedioevo le chiese per i Felettesi erano tre, e una di queste era proprio S. Eusebio. La zona in cui sorge era detta mwnaIsola. Forse già immersa nella selva Gerulfa, la quale ricopriva tutto il Basso Canavese di quei tempi, era situata lungo un'antica via che conduceva a mwngTorino. Era perciò un luogo molto importante per il traffico che collegava la grande città o per lo meno buona parte dei centri del basso mwnwCanavese alle montagne della mwoaValle dell'Orco e mwoqSoana, la prima molto importante perché collegava i paesi d'oltralpe con il Canavese. Vista l'importanza della strada altrettanto importante era la chiesetta, la quale nel mwog1176 passava dalle mani del vescovo eporediese Gaimaro a quelle della chiesa di Sant'Egidio di Verres e dei Santi Nicolao e Bernardo di Colonna di Giove situata nel Piccolo San Bernardo. Sono complicate le vicende per cui essa passò a mwpqFruttuaria nel mwpg1228, ma effettivamente ne ottenne l'acquisizione definitiva nel mwpw1278. Dopo questi anni gloriosi la chiesa cadde in disuso e forse venne inghiottita di nuovo dalla foresta. Ma nel mwqa1689, secondo il Bertolotti, il soldato mwqqtedesco Giovanni Rosamajor proveniente da Hiberlenga ristrutturò i locali e li adibì a romitorio per i pellegrini. Il nome e il paese d'origine di costui sono centro oggi di un'accurata ricerca da parte di un gruppo che si occupa del restauro e della conservazione di quest'importante chiesetta, i Cavalieri di S. Eusebio.cite-ref-9[9]
• Cappella di Sant'Ignazio di Loyola: curiosa e antica cappella privata di forma ottagonale. Fu usata per molto tempo come camera mortuaria.
• Cappella di San Bernardo di Chiaravalle: antica chiesetta dall'ampio pronao, situata al di fuori del centro abitato. Si narra che fu costruita in luogo a un pilone commemorativo del passaggio del santo dalla strada di fronte per recarsi a Fruttuaria dalla Francia. Sconosciuta la data di edificazione, fu sconsacrata nel '900 per la presenza di costruzioni attaccate ad essa. Venne riconsacrata intorno agli anni 70 e da allora apre due giorni l'anno per funzioni religiose.
• Cappella di San Filippo Neri: importante e antica cappella situata nel centro di Feletto. Costruita nel seicento fu probabilmente chiesa privata di un vescovo di Anagni il quale possedeva il palazzo attorno. Facciata e cupola di singolare fattura in stile barocco.
Luoghi d'interesse
Sono da notare la piazza Martiri Felettesi, in cui sorgono la chiesa parrocchiale e il Torrione, e le varie chiese sparse per il paese.
Società
Evoluzione demografica
Economia
Sul territorio comunale sono presenti numerose aziende agricole, qualche industria soprattutto metalmeccanica e un settore terziario particolarmente sviluppato. Sempre nel territorio comunale sono dislocati laghetti artificiali dedicati alla pesca sportiva.
Infrastrutture e trasporti
La mwvgstazione di Feletto, posta lungo la mwvwferrovia Canavesana, è servita dai treni che operano la cosiddetta linea 1 del mwwaservizio ferroviario metropolitano di Torinocite-ref-11[11], operata da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la mwxqRegione Piemonte.
La località è servita da autolinee suburbane gestite da GTT.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2007 | 2010 | Stefano Filiberto | lista civica | Sindaco | |
| 2010 | 2011 | | - | Commissario prefettizio | |
| 2011 | 2016 | Giovanni Audo Giannotti | lista civica | Sindaco | |
| 2016 | 2021 | Stefano Filiberto | lista civica | Sindaco | |
| 2021 | in carica | Maria Cristina Ferrero | lista civica | Sindaco | |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw1qmw1gmw1wBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw2ademo.istat.it, mw2qISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw3qmw3gmw3wClassificazione sismica (mw4amw4qXLS), su mw4grischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw5gmw5wmw6aTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw6qmw6gPDF), in mw6wciterefmw7aLeggemw7q mw7g26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw7wAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw8a 151. mw8qURL consultato il 25 aprile 2012 mw8g(archiviato dall'mw8wurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mw9wmw-amw-qSettant'anni fa l'incendio nazifascista che devastò il paese, in mw-gLa Sentinella del Canavese, 15 agosto 2014.
cite-note-55. ↑ mw-gmw-wmwaqaFeletto, su mwaqeArchivio Centrale dello Stato. mwaqiURL consultato il 22 dicembre 2023.
cite-note-66. ↑ mwaqymwaqcmwaqgStatuto del Comune di Feletto, art. 6 comma 5.
cite-note-77. ↑ mwaqwmwaq0mwaq4Istituzioni decorate di medaglia di bronzo al valor militare, su mwaq8istitutonastroazzurro.it.
cite-note-88. ↑ Alcune informazioni sono state tratte dal libro mwarmAnno Domini Millesimo Septigentesimoquinquagesimo.
cite-note-99. ↑ mwarcmwargmwarkCopia archiviata, su mwarofondazione-isper.eu. mwarsURL consultato l'8 agosto 2014 mwarw(archiviato dall'mwar0url originale l'8 agosto 2014).
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwasemwasimwasmmwasqmwasuPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwasymwascPDF), su mwasgebiblio.istat.it, mwaskISTAT. mwasomwassmwaswmwas0Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwas4esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwatmmwatqmwatuSFM 1 Pont-Rivarolo-Chieri, su mwatysfmtorino.it.
Bibliografia
• mwatoIl Canavesano 88.
• mwatwAnno Domini Millesimo Septigentesimo quinquagesimo.
• mwat4Bollettini parrocchiali di Feletto.
• mwauaIl medioevo in Canavese.
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Collegamenti esterni
• mwauuhttp://www.regione.piemonte.it/cultura/guarini/schede/to/dwd/feletto.pdf (PDF), su regione.piemonte.it. URL consultato l'8 agosto 2014 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2014).